Terapia di coppia

Compila il form e prenota un incontro

Inserisci i tuoi dati, quelli con * sono obbligatori.

Dopo aver cliccato su "invia", premi di nuovo il pulsante verde per una conferma dell'invio del messaggio.

acconsento al trattamento dei miei dati nel rispetto della legge sulla privacy.

Si prega di lasciare vuoto questo campo.

Nel momento in cui una coppia si rende conto di vivere un momento di crisi, può maturare l’idea in uno dei partner (o in entrambi) di farsi aiutare da un terapeuta.
Nel mio studio di Livorno di solito si presentano in due e chiedono di essere aiutati per:

  • star meglio nella coppia
  • ricostruire la coppia
  • separarsi civilmente prima di distruggere completamente la reciprocità
  • disfunzioni sessuali

Anche il come educare o gestire i figli può essere qualcosa che spinge una coppia a chiedere aiuto: per esempio lei o lui troppo permissiva/o verso i figli e la non condivisione con il partner dello stile educativo.

Come funziona la terapia di coppia? Si viene in due o da soli?

Accade che i partner si presentino insieme ma può essere che sia uno dei due a chiedere aiuto in prima seduta per poi coinvolgere l’altro.
Nella seconda seduta vengono in due e, solo da allora, si inizia il percorso di coppia.
La durata è di solito 10 sedute.

Accade anche che durante il percorso appaia la necessità di seguire l’uno o l’altro da soli. Nel qual caso non si seguirà mai più la coppia ma solo colui o colei che ha scelto di fare il percorso individuale.
Se si presentano in coppia dobbiamo lavorare affinché possano restare coppia.

Esistono ancora molti pregiudizi verso la terapia di coppia, soprattutto da parte degli uomini; se questo, da una parte, rivela la diffusa difficoltà maschile a contattare le emozioni profonde e a metterle in gioco, dall’altra è importante osservare come questi pregiudizi possano essere trasformati in valori positivi.

Sostanzialmente è paura che sia un estraneo a dare suggerimenti su questioni private, una resistenza inconscia verso l’apertura di un nuovo dialogo con il partner.
Questa paura è facile da superare, basta pensare che è proprio il fatto di essere “estraneo” che permette al terapeuta di restare al di fuori dell’aspetto emotivo e trattare i problemi senza coinvolgimento, cosa essenziale in una situazione carica di tensione e conflitti come la crisi di coppia; inoltre il terapeuta, contrariamente a un amico o a un parente, è un professionista della psiche e questo è un altra garanzia di imparzialità e di obiettività e soprattutto per le varie strategie che il terapeuta vede opportuno intraprendere a difesa, garanzia e nuova stabilità nella coppia.